Lavoro accessorio o con il voucher: definizione; estensione apportata dal Decreto Lavoro

voucher lavoro INPS

Iniziamo definendo il lavoro accessorio, che è caratterizzato da due elementi.

Il primo elemento è la particolare forma di pagamento, costituita dai voucher, o buoni distribuiti dall'INPS. Ciascuno di essi include nel suo valore nominale, pari a 10 Euro, anche gli adempimenti contributivi ed assicurazione infortuni, al netto dei quali residua l'importo di 7,50 Euro a titolo di corrispettivo netto per il prestatore di lavoro).

ll secondo elemento è il limite economico di 5.000 Euro; infatti, i compensi complessivamente percepiti dal prestatore non possono superare i 5.000 Euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti. Il limite va inteso come netto ed è pari a 6.666 Euro lordi.
Inoltre, le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali o professionisti, fermo restando il limite dei 5000 Euro, non possono comunque superare i 2.000 Euro per ciascun committente. Il limite va inteso come netto ed è pari a 2.666 Euro lordi.

voucher

E vediamo ora qual è la novità apportata dal Decreto Lavoro n. 76 del 28 giugno 2013.

Il provvedimento ha soppresso la precedente delimitazione del lavoro accessorio alle sole prestazioni "di natura meramente occasionale".

Ne consegue che ora la sua sfera di applicazione non si limita più alle sole prestazioni sporadiche, ma può essere estesa ai rapporti lavorativi dotati di una certa continuità.

Quindi, a seguito del recente Decreto Lavoro, il lavoro accessorio o col voucher non è più confinato all'ipotesi del rapporto lavorativo "occasionale", bensì può essere caratterizzato dalla continuità, purché sia rispettato il limite economico dei 5.000 Euro.

Consideriamo i seguenti esempi:
- una famiglia necessita della baby sitter nel corso di tutto l'anno scolastico, esclusivamente per un pomeriggio alla settimana;
- una persona deve assumere una domestica ad ore, per due ore alla settimana;
- un medico necessita di una segretaria ogni lunedì, unico giorno in cui effettua visite presso il suo studio privato;
- un bar ha necessità di una cameriera supplementare ogni domenica mattina.

Ebbene, in precedenza, per tali rapporti il pagamento con i voucher sarebbe stato precluso a causa della loro continuatività, mentre adesso può ravvisarsi in essi il carattere "accessorio", purché sia rispettato il confine principale del lavoro accessorio, ovvero il limite economico.



Concludendo, dunque, con l'eliminazione dell'inciso "occasionale", l'accesso al lavoro accessorio è stato semplificato, essendo possibile attivare tali rapporti tenendo conto esclusivamente del suddetto limite di carattere economico.

Chiaramente, nell'ipotesi di pluricommittenza, restano fermi gli stessi limiti economici, cumulandosi a tal fine i compensi percepiti dai diversi datori.

Su quest'ultimo punto, specifichiamo meglio i risvolti pratici riprendendo ancora una volta gli esempi sopra citati:
- la baby sitter o la domestica potranno prestare lavoro accessorio per più di una famiglia, purché, tenuto conto del compenso percepito da ciascuna di esse, non venga superato il tetto dei 5.000 Euro netti nel corso dell'anno solare.
- la segretaria e la cameriera potranno fare lo stesso, ma incontreranno un ulteriore limite, in quanto non potranno percepire oltre 2.000 Euro annui netti da ciascun imprenditore o professionista (sempre fermo restando il limite economico complessivo dei 5.000 Euro).

 

Nella normativa del lavoro accessorio sono presenti delle particolarità che riguardano: il settore agricolo, i percettori di prestazioni al sostegno del reddito (limite di Euro 3.000), i lavoratori stranieri (essendo conteggiato il compenso del lavoro accessorio ai fini dei limiti reddituali per il permesso di soggiorno), l'ipotesi dei committenti pubblici, le imprese familiari.
Per le informazioni al riguardo e per tutte le informazioni ulteriori, incluse quelle sull'acquisto e la riscossione dei buoni e sulla loro scadenza, nonché sul contributo 2013-2015 per il pagamento dei servizi di baby sitting in alternativa al congedo parentale, si consiglia di consultare il sito dell'INPS

Agapeuno Team

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